Medaglia bronzea del Comune di Trieste al cantautore Lorenzo Pilat

Che sia un ricordo indelebile e grazie per quello che hai fatto per la nostra città. Continua così”. Con queste parole il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato la bronzea medaglia del Comune al cantautore triestino Lorenzo Pilat, in occasione del suo ottantesimo compleanno, un segno tangibile di stima e apprezzamento per la sua opera di cantante e compositore, che ha sempre interpretato e amato la triestinità.

Hai portato alto il nome di Trieste - ha detto il sindaco - e ti voglio bene anche perché sei diventato un personaggio partendo dal niente”. Dipiazza ha auspicato infine di poter vedere un bella serata musicale in piazza Unità o al Castello di San Giusto con Pilat protagonista circondato da tutti i suoi amici.

La musica - ha detto Lorenzo Pilat - è una grande compagnia, un riposo per il cervello ed è riuscita ad allungarmi anche la vita”.

Lorenzo Pilat è stato un membro del “clan” Celentano, vincitore del Festivalbar, cantante e autore al Festival di Sanremo con decine di hit (“Fin che la barca va”, interpretata da Orietta Berti; “Nessuno mi può giudicare”, cantata da Caterina Caselli; e “Larosa nera” da Gigliola Cinguetti”) e ha fatto parte dei grandi della musica italiana.

 

Municipality Of Trieste Bronze Medal To The Singer And Songwriter Lorenzo Pilat

'May this medal be a lasting memory to you. Thanks for what you did for our city. Carry on the good work.' With these words the mayor Roberto Dipiazza has delivered the bronze medal of the City to the Trieste singer Lorenzo Pilat, on the occasion of his eightieth birthday, a tangible sign of esteem and appreciation for his work as a singer and a songwriter, who has always interpreted and loved the 'triestinità', the inner feelings and the habits of this city.

'You brought prestige to Trieste - the mayor said - and I love you because you have become an important person coming from nothing.' Finally, Dipiazza has expressed his hope to see a beautiful musical evening in the main square, Piazza Unità, or at the San Giusto Castle, with Pilat as a protagonist surrounded by all his friends.

"Music - Lorenzo Pilat said - is a great company, a rest for the brain. It has managed to make my life longer.'

Lorenzo Pilat was a member of the Celentano "clan", winner of the Festivalbar, asinger and an author at the Sanremo Festival with dozens of hits ("Fin che la barca va", sung by Orietta Berti, "Nessuno mi può giudicare", sung by Caterina Caselli, and "La rosa nera" sung by Gigliola Cinguetti ") and has been a part of the great Italian music.