San Giusto d'Oro 2019

Nella sala del Consiglio comunale di Trieste alla presenza, del sindaco Roberto Dipiazza, l'Assostampa FVG ha assegnato una targa speciale del San Giusto d'Oro 2019 all'Associazione Giuliani nel Mondo.

Qui di seguito il discorso del presidente dell'AGM Dario Locchi.

Signor Sindaco,
caro Presidente Muscatello,
autorità, signore e signori,

voglio esprimere, innanzitutto, le più sentite congratulazioni a Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico orientale - che è stato tra l’altro recentemente ospite del nostro Circolo di Bruxelles e anche di una delle serate organizzate, in collaborazione con noi, dagli amici del dialetto triestino – che ha ricevuto il San Giusto d'oro 2019 per il grande contributo dato allo sviluppo del porto e quindi al futuro di Trieste.

Ma quest’anno l’Assostampa FVG ha deciso anche di assegnare la targa speciale 2019 all’Associazione Giuliani nel Mondo.

Si tratta di un riconoscimento prestigioso, che ci fa enormemente piacere, perché giunge alla vigilia del 2020 in cui celebreremo, con una serie di iniziative che si svolgeranno dal 21 al 24 settembre, il 50° di costituzione dell’Associazione, fondata nel 1970 dall’allora Sindaco di Trieste Marcello Spaccini.

Il 50° sarà l’occasione per approfondire le cause dell’emigrazione giuliana (triestina goriziana, bisiaca, istriana, fiumana e dalmata) e l’impatto che essa ha avuto sulle nostre terre. Abbiamo affidato questo compito allo storico prof Roberto Spazzali che curerà una mostra sull’argomento.

Ma sarà anche l’occasione per illustrare l’attività svolta in questi cinquant’anni dalla nostra Associazione e dalle decine e decine di nostri circoli sparsi in tutti i cinque continenti. E a questo proposito presenteremo un libro curato dal nostro vicepresidente Eugenio Ambrosi.

Come recita l’articolo1 del nostro Statuto, l’AGM si occupa di “riunire e rappresentare i corregionali di identità e di cultura italiana provenienti dalla Venezia Giulia, dall’Istria, da Fiume, dalle isole del Quarnaro e dalla Dalmazia (denominati “Giuliani”) residenti all’estero e nelle altre regioni italiane e loro discendenti, rafforzandone i legami con la Regione Friuli Venezia Giulia”.

Ma più recentemente abbiamo cominciato ad occuparci anche del fenomeno della nuova emigrazione, cioè di quei giovani che sempre più numerosi lasciano anche la Venezia Giulia per trovare all’estero una occupazione più in linea con le loro aspirazioni.

Il Presidente dell'Assostampa Fvg, Carlo Muscatello - che ringrazio per averci fatto questo onore – ha detto che questa targa speciale “premia il lavoro di chi coltiva le radici della nostra terra, mantenendo un filo di collegamento con chi è nato qui ma vive lontano da qui. La loro attività porta il nome di Trieste in tutto il mondo”.

Come dicevo, a chi come noi svolge una attività di volontariato - certo con il costante sostegno della Regione e la collaborazione degli EELL - fa assolutamente piacere ricevere simili riconoscimenti.

E, a tal proposito, ricordo ad esempio che nel corso della 40° edizione del Festival della Canzone triestina, svoltosi nella splendida cornice del Teatro Rossetti gremito di spettatori, Fulvio Marion ha voluto conferire il Premio “Triestinità 2018” all’AGM “per il costante ed ammirevole impegno rivolto a sostenere e consolidare i rapporti con gli emigrati giuliano dalmati e i loro discendenti”.

Per una serie di fortunate coincidenze, l’argomento dell’emigrazione giuliana – che nonostante non ci sia un triestino, un giuliano che non abbia parenti in giro per il mondo a volte cade un po’ nell’oblio – in questi mesi vive un momento di attualità.

Mi riferisco alla giornata dei corregionali all’estero, cui il Consiglio regionale, il primo di ottobre, ha dedicato la seduta antimeridiana, e allo spettacolo “Triestini d’oltremare” - da un’idea dell’assessore comunale alla cultura Giorgio Rossi - messo in scena al Magazzino 26 dal Teatro Stabile Rossetti - cui l’AGM ha messo a disposizione il proprio archivio - ed incentrato su ricordi ed esperienze degli emigrati triestini.

Per non parlare poi del fatto che il Presidente della Triestina, Mario Biasin, che ho avuto il piacere di incontrare anche a Melbourne, è figlio di emigrati giuliani.

Arrivato in Australia all’età di 4 anni, ha fatto fortuna e ha poi deciso di investire per risollevare le sorti della squadra della sua città d’origine.

Come Presidente dei Giuliani nel mondo, ma anche come tifoso della Triestina da ormai 50 anni, è per me motivo di grande soddisfazione, perché dimostra che il rapporto con i nostri emigrati è sicuramente di carattere affettivo, culturale ed identitario, ma non solo.

Ma tornando alla targa speciale che riceviamo oggi, voglio dedicare questo premio ai soci fondatori dell’Associazione, ai miei predecessori (Nereo Stopper, Guido Salvi, l’on Lanfranco Zucalli, e Dario Rinaldi, attuale Presidente onorario), nonché agli storici Segretari generali Bruno Orlando e Alfredo Princich, all’attuale direttore Fabio Ziberna, alle nostre preziose collaboratrici e a tutti i membri dei direttivi che in questi anni si sono succeduti.

Da ultimo, voglio ricordare come la storia del Premio e quella dell’Associazione si siano più volte intrecciate nel corso degli anni, perché un San Giusto d’oro straordinario fu assegnato nel 1986 ai Giuliani d’Australia – e fu per me, allora nella veste di Presidente della Provincia di Trieste, un’esperienza indimenticabile, che mi ha fatto conoscere la realtà dell’emigrazione giuliana - e nel 2003 all’Associazione Triestini e Goriziani in Roma.

Permettetemi, infine, in questa circostanza, di ricordare, con grande affetto, Giorgio Cesare, per molti anni membro del nostro direttivo e, assieme a Ranieri Ponis, tra gli ideatori e gli artefici del San Giusto d’Oro.

Ancora grazie all’Assostampa FVG e al Comune di Trieste che ci ospita.

Dario Locchi, Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo

Trieste 12 dicembre 2019