L'Istria di Gina" - Le Foibe e l'Esodo

L'autore: Giuseppe Crapanzano nasce a Favara in provincia di Agrigento nel 1948, si laurea in Lingue e Letterature straniere, e diventa docente delle Scuole Medie Superiori. Ha fondato lo Snals (Sindacato Nazionale Autonomo dei Lavoratori della Scuola), la Conf.sal (Confederazione dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori) e l'Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) nella provincia di Agrigento. E' socio della “Società Agrigentina di Storia Patria”. Pratica gli hobby del giornalismo, della poesia, della narrativa e della critica storica e scrive su testate giornalistiche internazionali quali “Giuliani nel Mondo” e “L'arena di Pola”, oltre a essere conduttore della rubrica "Parliamo di ...", che viene trasmessa dall'emittente Siciliatv di Favara. E' molto dedito allo studio del fenomeno storico che per anni è stato volutamente occultato, appunto quello delle Foibe e dell'Esodo. Il suo intento è proprio quello di portare alla conoscenza di tutti questi eventi per dare dignità alle vittime, i cui nomi sono stati sotterrati, insieme ai corpi, nelle crepe carsiche.

 

L'opera si apre sotto forma di intervista ad Angelina Bratovich, chiamata Gina, nata a Marasi il 26 febbraio del 1926, che racconta gli orrori vissuti negli anni Quaranta ­ Cinquanta. Gina racconta come la sua vita si sia snodata, fra momenti di gioia e altri di dolore. Parla della presenza dei fascisti e dei cosiddetti "fratelli" (partigiani), due poteri che si contendevano la supremazia in quel lembo di terra da sempre conteso. Narra delle violenze subite, dei lavori forzati, che venivano chiamati "volontari" o "socialmente utili"; descrive il modo crudele con cui la gente che era accusata, senza un fondato motivo, veniva infoibata. E poi la fuga del marito verso Trieste, per mantenere la cittadinanza italiana per non scegliere di diventare jugoslavi. Una storia molto complessa e difficile, ma dalla quale emerge anche una storia "d'amore" che fa da cornice ad una brutta verità e, infine, vede trionfare il bene.

 

l personaggi - la figura che più si distingue è proprio la protagonista Gina, una donna forte psicologicamente e fisicamente, audace, con una grande forza d'animo. Persevera nelle sue azioni, raggiunge i suoi obbiettivi e culmina la sua missione con l'intervista rilasciata al Prof. Crapanzano, il quale ne ha fatto un libro che, certamente, nel suo genere, è più unico che raro.

Durante l'intervista la protagonista  afferma più volte, con coraggio: "alla mia età non ho paura di niente e di nessuno, per  cui andrò avanti riferendo anche i nomi ...delle persone cattive che, approfittando degli anni di guerra, hanno fatto tanto male a tanta gente". Gina eredita queste sue caratteristiche dalla madre, Paolina, donna che si caratterizza per la bontà e per la fede. Gina stessa dice "mia mamma era così energica e decisa", "non mollava mai", ''perché mia madre si difendeva sai?". Il padre Antonio risulta molto legato alla propria famiglia. "Non aveva molta cultura ...ma era intelligente ed apprezzato da tutti". "Non amava parlare di politica", nutriva infatti una visione pessimista nei confronti della guerra derivante dalla sua esperienza di vita e dall'aver dovuto essere un combattente della Prima Guerra Mondiale. Un caso importante relativo agli infoibati è stato quello del "santolo", vicino di casa di Gina. Si chiamava Pietro Maras, un uomo umile, laborioso e dedito alla famiglia, accusato ingiustamente da una spia, di aver venduto carne ai fascisti e, pertanto, "buttato", dai partigiani, in una foiba vicino a Marasi.

"The Istria of Gina "- The "Foibe" and the Exodus

The author: Giuseppe Crapanzano was born in Favara near Agrigento in 1948, he graduated in Foreign Languages and Literatures, and became a teacher. He founded the Snals (Autonomous National Union of Workers of the School), the Conf.sal (Confederation of Autonomous Workers' Syndicates) and the Aism (Italian Multiple Sclerosis Association) in the province of Agrigento. He is a member of the "Società Agrigentina di Storia Patria". His hobbies are journalism, poetry, narrative and historical criticism, international journalistic publications, as well as being the conductor of a broadcast on the Sicilia TV Favara channel. He is very dedicated to the study of this historical phenomenon that has been concealed for years, the Foibe and the Exodus. He wishes to spread the knowledge of these events to give dignity to the victims, whose names have been buried, along with their bodies, in the deep karst sinkholes, the "foibe".

 

The book starts as an interview to Angelina Bratovich, called Gina, born in Marasi, Istria, on February 26th, 1926. She tells the horrors experienced in the 1940s. She speaks of her life, and of the presence of the fascists and the so-called "brothers" (partisans), who fought for supremacy in that strip of land that has always been contested. She tells of the violence suffered, of forced labor, describes the cruel way in which people were accused, without a well-founded reason. And then tells of her husband's escape to Trieste, to maintain his Italian citizenship.

Gina, the protagonist, is a bold and strong woman both psychologically and physically. Her interview to Prof. Crapanzano, has made this book unique.

During her interview she says several times: "at my age I am not afraid of anything or anyone, so I will go on also referring the names ... of the bad people who, taking advantage of the years of war, have done so bad to so many people ".

 

The book will be presented at 5.00 p.m., February 6th, at the IRCI Museum od the Istrian and Dalmatian Civilization, Via Torino 8, Trieste.