Tuffo beneaugurale 2018

 

Tuffo con pioggia da 55 anni: applauditissimi papà Mario con la figlia Ilara

TRIESTE - Puntuale come ogni primo gennaio da 55 anni a questa parte, Mario Cigar si è tuffato dal porticciolo del Cedas a Barcola: da tre anni ad affiancarlo c'è la figlia Ilara. A mezzogiorno - davanti ad un discreto numero di persone pronte a fotografarli - si sono buttati nell'acqua fredda in costume da bagno e ciabatte incuranti della pioggia battente. Per loro ormai è un appuntamento fisso, irrinunciabile per salutare il 2017 e dare il benvenuto all'anno nuovo. Originario di Capodistria - classe '41 - Mario Cigar non teme le basse temperature e con una certa saggezza afferma "bisogna essere medici di se stessi sapendo regolarsi nella vita». «Acqua meravigliosa ma un pò di neve non farebbe male ogni tanto ma sono sicuro di me stesso e della mia salute» racconta appena uscito dall'acqua. Gli chiediamo se serve un particolare allenamento prima di affrontare un tuffo a gennaio: «Ci vuole fortuna, salute e la ricchezza di tutti noi. Esagerare non fa mai bene» risponde.

«Auguriamo un buon anno a tutti i Giuliani nel Mondo - gli fa eco la figlia - adesso però torno a casa correndo». «Buon sangue non mente - ride il papà - vuol dire che mia moglie non mi ha fatto le corna».

 

Tuffo in mare e bis per Mario e Ilara

Il classico appuntamento di inizio anno con Cigar e la figlia Davanti al porticciolo Cedas amici e curiosi ad applaudirli.

Non uno ma due tuffi stavolta per Mario Cigar e la figlia Ilara, che come ogni primo giorno dell’anno si sono lanciati in acqua per un bagno portafortuna al porticciolo Cedas di Barcola. Per Mario è la 55esima volta, per Ilara la terza. Ai due è stato chiesto un bis e subito hanno riproposto il gesto atletico senza indugi, nonostante il clima non proprio mite. In realtà Mario fa il bagno nel golfo tutto l’anno, con ogni temperatura e ogni condizione meteo, un’abitudine che rappresenterebbe, secondo lui, un modo per mantenersi in forma, e il fisico tonico, a 76 anni, dimostra che in effetti il segreto del suo benessere sta proprio in questa routine quasi quotidiana.

Nessun problema quindi ieri per la leggera pioggia presente, gli 8 gradi dell’aria e i 10 dell’acqua. Padre e figlia sono arrivati al porticciolo accolti come sempre da un pubblico numeroso che, stretto in piumini e cappotti, ha osservato con stupore i due. Pur essendo un semplice tuffo infatti, sono in molti ogni anno a ritrovarsi per assistere al gesto, per i più freddolosi una vera e propria sfida quando il clima è decisamente invernale come ieri. A chi gli domanda come mai sia tanto affezionato al suo bagno in mare, Mario racconta: «Da ragazzo – spiega – sono caduto accidentalmente in una cisterna ghiacciata e da quel momento non ho avuto più raffreddori, influenza o altri problemi, quindi ho deciso di continuare a tuffarmi sempre». E così il primo giorno dell’anno si trasforma in un tuffo speciale, in particolare per la platea che a riva attende puntualmente l’arrivo di Mario e di Ilara. Anche ieri sono giunti insieme a Barcola, qualche saluto veloce agli amici presenti e poi via verso la fine del porticciolo per il balzo in acqua. Mario si è esibito come sempre in un impeccabile tuffo a testa, Ilara invece ha optato per un’entrata più semplice. Poi una breve nuotata verso riva, dove si sono fermati a pochi metri dagli scogli per augurare a tutta la città «buon anno».

Come in passato anche questa volta Ilara ha rivolto un saluto speciale a tutti i triestini che vivono all’estero, visto il suo lavoro nell’Associazione Giuliani nel Mondo.

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A Dive Into The Sea And An Encore For Mario And Ilara

55 years of dives regardless of the rain: Mario and his daughter Ilara applauded by the crowd gathered at Cedas, Barcola.

 

Two dives this time for Mario Cigar and his daughter Ilara, who, like every first day of the year, have jumped into the see at the Cedas marina in Barcola, in accordance with a good luck ritual wich has been performed for 55 years already by Mario. In the last three years he has been accompanied by his daughter Ilara.

Mario goes swimming in the see all year round, with every temperature and every weather condition, an almost daily habit that would represent, according to him, a way to keep fit, and his tonic body at 76 years of age, shows that this can be the secret of his well-being.

To those who ask him why he is so fond of swimming in the sea, Mario says: "As a boy - he explains - I accidentally fell into a frozen cistern and from that moment I have no more colds, flues or other problems, so I decided to keep diving regularly».

Yesterday they arrived together at Barcola, some quick greetings to their friends and then the jump into the see. Then a short swim to the shore, where they stopped a few meters from the rocks to wish the whole city "happy new year".

As in the past, this time too Ilara, who works for the Giuliani nel Mondo Association, has addressed special greetings to all Julians living abroad.